romacampodeifiori.academy, CON VIEWS IN 24 STATI IN GARA NEI XX GIOCHI DEL MEDITERRANEO, SALUTA TUTTI I 26 PAESI PARTECIPANTI

romacampodeifiori.academy, CON VIEWS IN 24 STATI IN GARA NEI XX GIOCHI DEL MEDITERRANEO, SALUTA TUTTI I 26 PAESI PARTECIPANTI

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COVER  87

21/08/2026

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FEATURED  IMAGE

WIKIMEDIA COMMONS

File: Mediterranean Sea political map-blank

Descrizione

Mappa vuota del Mar Mediterraneo, con i confini degli Stati.

Data

Giugno 2007

Fonte

Mappa di sfondo raster: screenshot da NASA World Wind (Pubblico dominio)

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DI WALTER GALASSO

   Venerdì 21 agosto 2026, albeggiano i XX Giochi del Mediterraneo, a Taranto e in altri Comuni della Puglia. L’Italia ha già ospitato tre volte l’internazionale Manifestazione: la IV Edizione a Napoli, nel 1963; la XIII Edizione a Bari, nel 1997; la XVI Edizione a Pescara, nel 2009. Con i Giochi del 2026 l’Italia diventa il Paese con più Edizioni sul proprio territorio, seguita dalla Spagna (3) e da Algeria, Egitto, Tunisia e Turchia (2). Statistiche comunque irrilevanti dal punto di vista del valore dei Paesi coinvolti. Sono tutti sullo stesso piano, tutti importantissimi, ognuno in grado, nella sua originalità culturale, di regalare splendidi insegnamenti a tutti gli altri, in uno spirito di sorellanza e fratellanza universali.
   Oggi un lungo conto alla rovescia sfocia, come un fiume nel mare a cui la sua acqua anela, nell’ufficiale inaugurazione dell’Edizione 2026 di questo evento, sportivo e culturale. Si dà il la a un’agonistica tenzone fra più di tremila atleti, provenienti da 26 Stati, in tre continenti:  romacampodeifiori.academy, che attualmente ha un bacino di utenza internazionale inclusivo di 107 Stati, ha visualizzazioni in 24 Paesi in gara nei XX Giochi del Mediterraneo. Anche per questa meravigliosa audience, che mi onora profondamente, voglio augurare tanta felicità a ogni atleta e salutare ufficialmente tutti i 26 Paesi partecipanti: Albania, Algeria, Andorra, Bosnia ed Erzegovina, Cipro, Croazia, Egitto, Francia, Grecia, Italia, Kosovo, Libano, Libia, Macedonia del Nord, Malta, Marocco, Monaco, Montenegro, Portogallo, San Marino, Serbia, Siria, Slovenia, Spagna, Tunisia, Turchia.
   Fra questi Stati splende un suggestivo denominatore comune, il Mar Mediterraneo. Un pelago speciale, ché, al netto della sua geografica dipendenza dall’Oceano Atlantico, di cui è un mare interno come un fratello minore, ha una sua peculiare autonomia, anche culturale. E merita ammirazione pure per il motivo onde nel passato una delle sue etichette è stata “Mare Magnum”. Gregario sì, ma fino a un certo punto, la sua relativa vastità merita un bel protagonismo.
   Un grande specchio che, nell’intellettuale gioco della cosiddetta pareidolia, si presta a fantasiose ed emozionanti interpretazioni. La storica genesi dei Giochi ha rilanciato un suo palese, immediato simbolismo: uno spazio blu con la funzione di grande tavolo, intorno al quale si siedano tante ed eterogenee civiltà, per intessere un sincretistico dialogo all’insegna dell’armonia, della concordia, del rispetto reciproco. Il Mare Nostrum non ordina un valore, ma lo spera con un pathos che è più cogente di una Legge formale: la Pace. Sotto la sua egida tutte le società che interagiscono dialetticamente intorno sono esortate, dalla razionalità della Filosofia, ad andare profondamente d’accordo, in un concento che somigli a una sinfonia musicale. Zero astio, infinito Bene fra tanti popoli, diversi e concentrici al tempo stesso.
   Nell’inviare, con profonda amicizia culturale, i miei più sinceri saluti alle atlete e agli atleti, campionesse e campioni a prescindere dal risultato finale delle gare, auguro toto corde ai 26 Paesi, come a ogni parte del nostro meraviglioso pianeta, un’infinita felicità.

Walter Galasso