Pensiero Profondo  (Articolo dell’artista Claudio Alicandri)

Pensiero Profondo  (Articolo dell’artista Claudio Alicandri)

Titolo ” Pensiero Profondo “
Anno 2022
Misure 80×80
Tecnica colori metallici su tela

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DI CLAUDIO ALICANDRI

A volte ci soffermiamo su qualcosa, può essere un’immagine, un animale, o una qualsiasi cosa che ci circonda in quel momento, e involontariamente ci distacchiamo dal corpo materiale e veniamo catapultati nel profondo di un pensiero o ricordo, rimanendo assenti quasi con lo sguardo perso nel vuoto, meravigliato di ciò che stiamo vivendo, lasciando trasparire il nostro sguardo all’osservatore attento.

Ci accade più spesso di quanto ricordiamo, perché la mente logica viene in nostro soccorso quasi a difenderci dalla mente eterea, quella che ci fa vivere una fiaba, quella che cerca e trova soluzioni del momento avverso, quella che ci fa vivere l’amore platonico, quella che ci trasporta ovunque noi vogliamo, quasi trasportati su un tapis roulant che in trasparenza segna la strada al nostro pensiero.

In quel preciso momento del distacco conosci la tua profondità d’animo. Ci sono due gerarchie di pensiero. Quelli che vivono tale stato come una gabbia in cui vengono intrappolati sia il cuore che l’anima, poi ci sono quelli che ne conoscono la sua forza perché la riconoscono come un dono, saper esplorare la nostra profondità d’animo, le emozioni, i sentimenti, lasciati lì come un lago ghiacciato che ci mette magari in cattiva luce verso chi amiamo o ci segue. Il pensiero profondo invece ci conduce quasi per magia a farci sentire accolti e compresi da chi sa ascoltare, perché diveniamo come un libro aperto dove possono vedere e leggere ciò che ci ha portato alla conoscenza e alla consapevolezza.

La persona dal pensiero profondo la sai riconoscere, da una lacrima, dal suo sorriso leggero, dal suo sguardo profondo come se l’universo è dentro di lui, creando sempre empatia con chiunque incontra perché ti trascina nel suo mondo senza dir nulla -tu riesci ad ascoltarlo-, e libero da false strutture ti porta nella sua profondità. Lui sa ascoltare, ti lascia libero e ti senti libero di esprimerti compiutamente perché vuole sentire e vedere il tuo vero cuore senza filtri. Il suo dono è fatto di ascolto, osservazione senza giudicare, comprensione totale degli altri perché anche lui è stato fonte di sofferenza, è stato amareggiato, ha pianto nel buio e in silenzio, per questo lo senti parte di te, senza alcun dubbio è entrato nel tuo cuore e nella tua anima, con il solo sguardo illumina la tua essenza. A volte lo schivi, hai paura di chi ha il pensiero profondo, magari in quel momento non sei in grado di gestire la sua forza, o ti vergogni della tua superficialità.

Un periodo della mia vita mi ha portato a conoscere molte persone, ero da poco sposato e vivevo in una villa in affitto sempre qui a Roma vicino a Castelli Romani, avevo un grande parco annesso pieno di alberi di mimosa con il loro intenso profumo. In quel periodo lavoravo a casa come tappezziere ma sentivo la necessità di fare qualcosa di più spirituale, stavo perdendo il contatto con l’universo, così capitò che un giorno venne un cliente con sua moglie per fare dei tendaggi, ma mentre sceglievano i tessuti parlavamo del più e del meno, così senza rendersene conto loro mi raccontarono la loro storia e le loro tribolazioni. Io li ascoltavo senza dire nulla, erano come un fiume in piena. Dopo averli ascoltati lasciammo i tessuti e ci mettemmo seduti davanti a un caffè nel giardino, feci un riassunto di tutto ciò che avevano detto e confessato, non giudicai i loro errori, ma li confortai sui loro sbagli e le loro scelte di vita frettolose che li avevano portati a distaccarsi, facendogli comprendere che tutti sbagliamo e che i loro comportamenti erano derivati da azioni illogiche che ognuno di loro faceva verso l’altro. Dopo circa un’oretta mi guardarono, si misero a ridere e mi chiesero scusa, io dissi “perché mi chiedete scusa?”, “perché non stavamo ridendo per te ma per come siamo stati stupidi, con molta semplicità tu ci hai fatto vedere che bastava poco perché ci potessimo comprendere facendo invece l’opposto di come ci siamo comportati”. Premetto che tutto ciò che dicevo a loro era come se uscisse dal mio profondo, come se era tutto scritto nel mio DNA e io non ne sapevo dell’esistenza. Sei entrato dentro di noi, non ci hai analizzato e giudicato, hai solo semplicemente vissuto la nostra stessa vita dandoci le soluzioni che noi non vedevamo. Ne rimasero affascinati, lei prese la posa del dipinto, appoggiando un gomito sul tavolo e portandosi la mano sul viso mi guardò fisso e disse solo “ che profondità “ e rimase qualche minuto in quella posizione, poi abbracciò il marito, lo prese sotto il braccio e disse “amore andiamo”. Si voltarono più volte mentre andavano verso l’auto, dicendomi grazie ogni volta che si voltavano. Più volte nel silenzio ricordavo quel volto e il mio pensiero profondo mi faceva rivivere la loro storia e ciò che gli avevo detto, come se altre pagine bianche del mio libro della vita erano state trascritte…

Pensiero e tratto biografico di A.C.

La verità profonda, per fare qualunque cosa, per scrivere, per dipingere, sta nella semplicità. La vita è profonda nella sua semplicità.
(Charles Bukowski)

Claudio Alicandri