![TINTIN-AGERS, DANDISMO E SOSTEGNO A CASA THEVENIN [“BICI ANTIQUARIA – RITORNO AL FASCINO”] TINTIN-AGERS, DANDISMO E SOSTEGNO A CASA THEVENIN [“BICI ANTIQUARIA – RITORNO AL FASCINO”]](https://www.romacampodeifiori.academy/wp-content/uploads/2026/10/6004ArezzoPalComunale_copy_800x600_copy_800x600.jpg)
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File : 6004ArezzoPalComunale
Descrizione
Italiano: Arezzo – Cortile di Palazzo Comunale
Data
Agosto 2009
Autore
Geobia
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ACADEMY
ROMA CAMPO DE’ FIORI
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II
ATHENAEUM
SUPERCLUSTER DI GALASSIE LIT
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5
SAGGISTICA
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DI WALTER GALASSO

Piazza Grande, ombelico di Arezzo, con la sua forma sui generis, bellamente trapezoidale, e un’inconsueta pendenza -dislivello di una decina di metri fra la parte più alta e quella inferiore-. Vicinissima splende la Piazza della Libertà, anch’essa detentrice di bei record, essendo per esempio inclusiva dell’apogeo, in termini di altitudine, dell’intera città.
Gioielli rivali? Non esattamente. La conoscenza del Genius Loci di Arezzo, della sua quintessenza culturale, della sua poliedrica complessità dipende dall’esplorazione e dall’ammirazione di ambedue.
La Piazza intitolata all’elevato Valore della Libertà è sede ed emblema del versante politico e religioso dell’identità aretina, ospitando il Palazzo dei Priori, storica sede del Comune con la sua ieratica Torre dell’Orologio, e il Duomo -denominatore comune: il fascino metafisico dei misteri del Tempo e dei sentimenti religiosi-.
L’altra è geografia di vivacità sociale e mercantile. Piazza Grande, alias Vasari, lieta dell’omaggio che le ha tributato Roberto Benigni, che ne ha fatto la location di scene del film Premio Oscar “La vita è bella”, è una specie di agorà. Vicino alle sue opere d’arte brulicano il brio dell’impegno, l’effervescenza dei traffici e dei tours turistici, il febbrile movimento scenografico di un laborioso popolo, ricco di emozioni scatenate nell’edonismo della cultura pragmatica.
Sarebbe difficile, anzi addirittura ingiusto, volerne stabilire una gerarchia, termine che non si può attagliare a due polarità coese nella sorellanza. Ché sorelle queste squares sono, per tanti motivi, fra cui conta un binario evento alle porte. Piazza Grande ospiterà la famosa Fiera Antiquaria, che si svolge tradizionalmente la prima domenica di ogni mese e il sabato immediatamente precedente: 31 ottobre e 1 novembre prossimi tante bancarelle attenderanno, artisticamente fiduciose, l’omaggio di chi vorrà imparare dai pezzi in esposizione e vendita. In concomitanza con la seconda metà di questo weekend si celebra, nel Chiostro del Palazzo Comunale, cioè il Palazzo dei Priori ubicato in Piazza della Libertà, la III Edizione di “Bici Antiquaria – Ritorno al Fascino”.
Al centro della scena del secondo evento una icona vintage, la Tintin-agers, bici peregrina, prodotta in tiratura limitata, e anche per questo velocemente assurta a ghiotto oggetto di desiderio culturale. Nata entro il perimetro della pubblicità, non venduta come normale merce ma data come premio in abbinamento con milanesi prodotti by Alemagna -le merendine omonime-, paradossalmente è diventata, strada facendo, un oggetto stracult del mercato, appetito non solo dagli amanti del pianeta bicicletta. La sua forma eteroclita ha concorso a catalizzare questo successo esponenziale. In questo modello è la stessa e mera identità di bici a essere così all’avanguardia da sfiorare la parziale alterità rispetto alle biciclette normali.
La Tintin-agers nasce romanticamente come formale aspirazione a una somiglianza con motociclette, in modo particolare a quelle, con modello Chopper, che la Decima Musa ha rese leggendarie in “Easy Rider”. Manubrio informato a mega corna, forcella iperbolica, esasperata dall’estro per poter meglio consentire simboli di élan verso Libertà, ruota anteriore più piccola rispetto al diametro dell’altra, sella straordinariamente ingente -ottima pure per ospitare un’altra persona a bordo- e, nientepopodimeno, ammortizzatori posteriori. Piaceri à gogo di avventura, e strumento d’uno sport a base di cross e sogni: una campionessa, a cui non poteva mancare, nel suo sapore artistico, l’attributo d’una radio (AM, incastonata nel manubrio come un diamante in un anello). Un acquirente di quelle merendine trovava “HAI VINTO!”, aveva diritto a una delle duecento meraviglie e forse era invidiato anche da un miliardario, che non avrebbe potuto comprare normalmente quella preziosa chicca a due ruote.
Chi semina vero valore raccoglie gloria. Quel prodotto era evidentemente di ottima fattura -la sua qualità appare perspicuamente anche a chi, nulla sapendone, veda per la prima volta una fotografia della Tintin- e, grazie alla sua originalità, grazie alla sua anima di bici che sogna d’essere moto mito, in seguito è diventata viepiù importante. Oggi vale un perù, è agognata dai collezionisti e merita appieno il protagonismo che le tributerà, in terra aretina, “Bici Antiquaria”.
Questo modello per certi versi è la pièce de résistance della vasta gamma di bici in evidenza in questa manifestazione culturale. Veicoli di varia età, appartenenti a una collezione privata di Moreno Bianchini. Bici da corsa, da passeggio, d’epoca, tutte affascinanti e di fatto equivalenti a un museo dinamico. Quelle d’epoca avranno anche l’onore di accompagnare la promenade dandy di “Gentlemen and Ladies”, persone che sfileranno in abiti tanto eleganti quanto datati. Un colto gioco con il tempo, un tuffo nel preterito che, paradosso mosso nella passeggiata nel centro di Arezzo, sprizza insegnamenti (per il futuro) da ogni suo dettaglio, d’antan e trendy al tempo stesso.
Encomiabile il progetto di coronare tutti gli aspetti di questo evento -anche iniziative di artigianato, parimenti nel Chiostro, oltre alla mostra e alla sfilata- con un supporto, sia morale che economico, alla Fondazione Casa Thevenin, un importante Ente assistenziale, dedito alla protezione di donne vittime di violenza, mamme in difficoltà e minori.
Questa Fondazione, sita ad Arezzo, in Via di Sassoverde 32, consta di molte sezioni operative (Comunità Miriam, Comunità Edelweiss, Appartamento Shalom, Casa Rosa, Servizio BUK, Co-housing Chimera), persegue e consegue obiettivi nobili, merita tanta solidarietà. “Bici Antiquaria – Ritorno al Fascino”, unitamente alla correlativa Fiera Antiquaria, nel dedicarle un sostegno esorta chiunque a emulare la sua impegnata generosità.
Walter Galasso
