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File : Isole dello Stagnone (Marsala, Trapani, Sicilia).
Descrizione
Italiano: Isole dello Stagnone (Marsala, Trapani, Sicilia)
English: Islands of the Stagnone (Marsala, Trapani, Sicily)
Data
20 settembre 2010, 21:08:40
Autore
Loris Silvio Zecchinato
File rilasciato con licenza Creative Commons Attribuzione 2.0 Generico
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https://creativecommons.org/licenses/by/2.0/
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DI WALTER GALASSO

Primo giorno del primo weekend di ottobre, ottimo arco cronologico per interagire con il mare non nel verbo “nuotare” ma in uno suo parente: “remare”. A distanza di qualche settimana dal picco canicolare del solleone è più facile, a bordo di un’ imbarcazione, vincere la tentazione di un tuffo, splash, in mezzo all’acqua dell’attraente Nettuno. E se, puta caso, qualche vogatore non riesca proprio a rinunciare a un bagno, che lo attiri come un piacere magno del corpo e dello spirito, l’acqua ancora non è fredda, e una nuotata ci sta.
Spazio: Sicilia; tempo interiore dei protagonisti: N.D.. Non pervenuto e non disponibile non perché essi non vogliano comunicarlo, ma perché, nelle estatiche sensazioni che albeggiano e albergano nei loro animi -marini e marittimi- nemmeno le loro menti sanno esattamente in che tipo di temporalità si trovi ogni loro sogno. Se qualcuno legga 15:45 su un orologio può pure pensare :”Mah, strano, mi sembrava di essere a mezzogiorno dell’Eternità…”.
In un’atmosfera della Sicilia, in quel di Trapani, fiorisce un’avventura, all’insegna di “rowing for pleasure”. Al timone progettuale del varo di questa iniziativa vi sono persone ricche di sbrigliata familiarità con il pianeta pelago, un’équipe di menti esperte nell’ambito della Lega Navale Italiana, segnatamente delle sezioni di Trapani e Marsala. Nella loro armoniosa sinergia vede felicemente la luce, in una febbrile fase embrionale, il nucleo originario di “West Sicily Rowing Tour 2026”.
Il suo senso di voga turistica include, in uno strettissimo abbinamento, tante sfaccettature del rispetto verso la bellezza culturale. Chi pensi che in questo evento c’entrino solo i remi pecca di superficialità. La LNI, infatti, nel pianificare una navigazione da Trapani a Marsala, zero motori e mille furori di muscoli innamorati dello sport, si prefigge una serie di altri obiettivi, a partire da una specie di carezza alla bella isola, soprattutto alla sua costa occidentale. Venticinque chilometri, ma nel peso specifico della loro pregnanza culturale possono essere paragonati a un viaggio estremamente più lungo, un’escursione nei sapori del sapere, possiamo scrivere con un gioco di parole.
I prodi partecipanti avranno qualcosa in comune, nel melodioso ritmo delle collettive pagaiate, con il piccolo cabotaggio nella sfera della navigazione mercantile. Gioiranno vicini o vicinissimi alla labile frontiera della riva, le loro performances saranno sottocosta mentre la costruttiva energia di questo affascinante canottaggio disegnerà idealmente sul pelo dell’acqua una traiettoria parallela a un lato della Sicilia.
La gestazione di questo viaggio tramonta e, nel conto alla rovescia racchiuso nei granelli di una precisa clessidra, albeggia l’inizio della sua realtà, l’abbrivo dell’impresa, la eco di un gong che annuncia di fatto l’incipit di una narrazione pragmatica. Fra i preamboli dei remi in acqua è pure un briefing, un cerimoniale di accoglienza, in una vigilia che nulla ha voluto lasciare al caso. Tutto interessante, ma solo con il varo delle imbarcazioni debutta il vero apogeo della somma “Kermesse + Cultura”. Una cultura fatta anche di rispettose emozioni verso i sacri valori del naturalismo e la possanza della civiltà insita in luoghi meravigliosamente rilevanti, anche a livello di Storia con la maiuscola.
Inizia la voga turistica, e v’è subito, in tutti questi colleghi di argonauti, una pulsionale e adrenalinica tensione verso il successo. Bando, però, a ogni potenziale pericolo di depistante quiproquò. Qui l’agonismo non c’entra. La vittoria che ognuno paventa di non conseguire è il raggiungimento di una vera, profonda interazione con la costa -per esempio con Torri Costiere di Avvistamento come Torre di Nubia, Torre di Mezzo e Torre di San Teodoro- e con siti culturali che hanno tanto da insegnare a chi ne sia doverosamente calamitato. ‘Nike’ è la piena maturazione di una nutriente estasi di fronte a queste manifestazioni di gloria della qualità -il termine “vestigia” non si attaglia al loro senso: la loro luce è sempiterna-; sconfitta è (sarebbe) l’eventuale senso di colpa annidato nella paura di aver osservato il loro spettacolo, durante l’impresa sportiva, con una percentuale di rispettosa attenzione inferiore al 100 %.
Nessun problema, nessuna défaillance: in un 3 ottobre da incorniciare, data della prima edizione di questo Tour, trionfano tutti. Perché in tutti il sudore dell’erogata energia si mescola con brividi sulla pelle di chi assapora percettivamente, forse mentre l’animo pensa “encantado”, luoghi come le Saline di Trapani e il Comune di Paceco -ivi brilla anche un’area protetta del WWF, ottima per birdwatching, nelle vicinanze di stupendi mulini a vento-, Misiliscemi, il più giovane fra i Comuni di Sicilia, e, dulcis in fundo, la “Riserva Naturale Orientata Isole dello Stagnone di Marsala”.
Gli atleti remano e remano e non vedono l’ora di arrivare nella laguna più grande della Sicilia. “West Sicily Rowing Tour” raggiunge questo specchio d’incanto e tributa uno speciale omaggio a un isolotto, notissimo, con più di un nome: Mothia, o Mozia, o, nell’etichetta più up-to-date, Isola di San Pantaleo. Chapeau! Esso fa parte dei più rilevanti siti archeologici fenicio-punici. Un grazie all’archeologo Joseph Whitaker, un esperto che, fiutando con insight tutto il valore storico del posto, aprì il portafogli, pescò pingui conquibus, acquistò l’isola e, con il mirabile slancio del suo appassionato lavoro, portò nel suo presente l’antica gloria.
L’”Auriga di Mozia” è forse l’opera più nota, ma a queste latitudine e longitudine abbondano le attrattive culturali, dall’area sacra Tofet alla Casa dei Mosaici, dal porto Kothon alla Porta Nord, fino alla famosa strada punica sommersa.
Il Tour onora tutti questi gioielli, e noi ringraziamo le amiche e gli amici di Marsala e Trapani -citazione in ordine alfabetico- della LNI, e di tutto il circostante milieu, per aver organizzato un affascinante Evento, che include sinteticamente concentrici Valori di Mare, Sport e Cultura.
Walter Galasso

1 thought on “WEST SICILY ROWING TOUR 2026, DA TRAPANI A MARSALA. CULTURA, MARE E SPORT”