![JOGGING, FOOTING, NUOTO A FARFALLA E UN’ALTRA MELA DI ADAMO ED EVA [FLASH FICTION – MICRORACCONTI / 28] JOGGING, FOOTING, NUOTO A FARFALLA E UN’ALTRA MELA DI ADAMO ED EVA [FLASH FICTION – MICRORACCONTI / 28]](https://www.romacampodeifiori.academy/wp-content/uploads/2026/09/Metz_-_eglise_Sainte-Segolene_Adam_et_Eve1_copy_960x1280.jpg)
***
FEATURED IMAGE
WIKIMEDIA COMMOMS
File : Metz – église Sainte-Ségolène (Adam et Ève)
Descrizione
Mosaïque d’Adam et Ève en l’église Sainte-Ségolène de Metz (Mosella)
Data
17 settembre 2011
Autore
Fab5669
File rilasciato sotto licenza Creative Commons Attribuzione-Condividi allo stesso modo 3.0 Unported
LINK ALLA LICENZA
https://creativecommons.org/licenses/by-sa/3.0/deed.en
LINK ALLA FOTOGRAFIA
*********************************************
DI WALTER GALASSO

Corsa su un lungomare, un bel ritmo nel fiato, musica nell’impegno. Una ragazza, con le gote paonazze, un outfit da sportiva professionista, i capelli a coda di cavallo, e scarpe da ginnastica così sgargianti da poter essere definite “accessori trash”, eroga stoicamente tanta buona energia. Il suo sudore è un mito liquido, i fenomenologici segni del suo sforzo denotano la nobiltà di un animo assai bravo ad alzare l’asticella, chiedendo sempre di più al fisico che lo ospita.
Questa ‘amazzone’, guerriera pacifista in una battaglia contro il comfort che non fa bene, si chiama Agapitina, dunque ha un nome di battesimo un po’ insolito. Lei preferisce un ipocoristico: non Tina, bensì Gapi, che le pare un’abbreviazione più cool.
Il suo carattere è ancora più originale del nome. Anticonformista -per vero amore di libertà, non per atteggiarsi a rivoluzionaria-, vogliosa di essere sempre e comunque se stessa, a costo di suscitare dissensi e mugugni in chi la circonda.
Stamattina, inizio di un nuovo weekend, una sua cara amica, Jessica, tanto affetto -e ipocrisia ridotta ai minimi termini- le ha telefonato per proporle una gita, in compagnia dei rispettivi fidanzati, in un’amena località turistica di montagna. Ha addotto, fra le varie motivazioni della proposta, il fatto che nell’estate ormai al tramonto ambedue sono state tantissime volte sulla spiaggia, per assaporare la fresca bellezza del mare e prendere una bella tintarella -mission riuscita: sono entrambe un po’ “rosse come un peperone” un po’ “nere come il carbone”-. Gapi, pur con modi urbani, ha respinto la proposta: lei ama il mare, non ne ha mai abbastanza, e anche oggi ha voluto immergersi nell’atmosfera di questa località balneare.
Nella suddetta telefonata, ch’ella ha effettuato in vivavoce, era vicina al suo boyfriend, Luca, in totale disaccordo con il suo diniego. Il giovane, mentre udiva l’esortazione della Jessi, una ragazza verso cui prova una profonda simpatia, ha tentato di convincere Agapitina ad accettare l’invito, facendole capire l’opportunità di un “Sì” con la tecnica comunicativa che si usa nel gioco del mimo. Fatica inutile: la testarda fidanzata ha detto No e questo No è rimasto anche a posteriori.
Muto come un pesce fino alla fine della call in diretta, quando la girlfriend ha smesso di parlare con l’amica lui si è permesso di estrinsecare tutto il suo disappunto. “A prescindere dal piacere o meno di andare in montagna, credo che quando un’amica ti fa una proposta sia il caso di accettarla, che ti piaccia o no, altrimenti corri il rischio che ci rimanga male”.
Non l’avesse mai detto. La (rampognata) demoiselle, una che non le manda a dire nemmeno al Presidente della Via Lattea, ha tuonato una prima, acida reazione a stretto giro di posta. “Che vuoi dire, che sono una maleducata? Da quando in qua sei diventato professore di bon ton?”. Da cosa è nata cosa, l’antagonismo è degenerato, ben oltre il livello di un amore bello perché litigarello. “Tu non devi fare il dittatore, non devi dirmi cosa devo fare e cosa no”. “Ma datti una calmata, non essere permalosa, stai sclerando e non è il caso”. “Sclerando a me? Come ti permetti?, hai per caso accettato una caramella da uno sconosciuto ed era drogata?”. “Dacci un taglio! Stop! Certe volte per fare la bastian contraria sei capace di rinunciare pure a una cosa che ti piace molto. Non vedo la necessità di stare pure oggi al mare. Mare mare mare, e che! Non sei ancora sazia! Potevamo andare con Jessica e Marco almeno per cambiare una sola volta le nostre abitudini”.
Il battibecco, invece di tramontare, si è esacerbato, e al suo acme lei ha detto “visto che ci tieni tanto vacci tu, magari facendo trekking l’ossigeno ad alta quota migliora i tuoi pensieri” e lui, piccato per questa presa in giro, “è proprio quello che farò, con te o senza te”, ed è andato davvero.
Signorina tosta, l’Agapitina! Il mezzo dispetto del moroso non le ha fatto né caldo né freddo, zero clinamem nella sua progettazione di questo sabato mattina. Ieri sera aveva deciso, in una sintetica road map inerente allo spare time dell’indomani, la sequenza “prima corsetta, poi doccia, poi nuotata nel mare e alla fine doccia 2” e adesso è immersa nella prima fase di tale programma. Una fase che, a voler essere precisi, va suddivisa in due tipi di corsa. Fino a poco fa Gapi ha fatto jogging, adesso si sta dedicando a un blando footing. Nel frattempo già pensa a come vorrà, a breve, praticare nuoto (è molto brava): oggi si prefigge performances a farfalla.
E il pensiero del ribelle Luca? Per il momento il suo ricordo è in castigo, la sua mente lo vuole punire con un provvisorio oblio, e tutto in lei, anche i suoi leggings da running, sono d’accordo. Quando l’arrabbiatura le passerà -‘se’ le passerà…- allora riprenderà a pensarlo.
Mentre si dedica alla sua corsa lenta, no stress, nota un giovane, abbarbicato su una scala e intento a rimuovere uno stendardo pubblicitario. La ragazza si ferma un attimo, incuriosita dal vivace cartellone. Il giovanotto, forse sentendo sulla sua spalla gli occhi della donna, si gira, la guarda e… Continua a guardarla, per tot secondi, e il ‘tot’ equivale, per l’intensità del suo sguardo, a una notevole totalità di ore nel tempo interiore di Gapi, che ricambia la contemplazione.
“Ciao…Vuoi darmi una mano?”, le dice, con sorniona gentilezza, il Tarzan del lungomare. “…Perché no!”, risponde la sportiva. Prima, mentre correva in modalità jogging, anche al top della velocità non ha avuto la sensazione di intenso battito cardiaco che sta avendo adesso.
Non è da escludere una quinta fase nella sua mattinata: corsa, doccia, nuoto, doccia e una tentazione, più peccaminosa del frutto proibito di Adamo ed Eva…
Walter Galasso
